Il magico potere del riordino, dal libro alla realtà (provato per voi)

Ieri ho parlato del libro di Marie Kondo, Il magico potere del riordino (clicca qui per leggere l’articolo, il metodo giapponese che insegna a riordinare casa una volta per tutte e non avere più disordine, mai più! E quando ieri ho finito di leggerlo, mi ha talmente convinto che non vedevo l’ora di cominciare a mettere in pratica i suoi consigli, ma siccome uno di questi è di cominciare la mattina presto (perché il riordino va fatto in un giorno solo per non rischiare di arrivare a metà e poi fermarsi), ho preparato i sacchi della spazzatura (quelli grossi neri come dice l’autrice del libro) e ho aspettato stamattina.

“Voglio confidarvi un segreto: per prima cosa, buttate ciò che non serve; poi, riordinate tutto in una volta, in modo definitivo e senza tralasciare nulla.”

Questo è il metodo che Marie Kondo insegna. Buttare tutto quello che non serve, letteralmente. Non regalare (assolutamente), o mettere in cantina oppure in un angolo dell’armadio per “Pensarci”. Tutto ciò che non usiamo, non mettiamo, teniamo per qualche motivo che nemmeno ricordiamo, si butta via, senza pensarci troppo e senza tornare indietro.

E’ solo un anno e mezzo che abitiamo in questa casa che abbiamo ristrutturato completamente e quando ci siamo venuti a vivere abbiamo fatto una bella cernita di cosa tenere in casa nuova e di cosa fare a meno. E dopo solo un anno e mezzo non avevo idea di quanta roba avevo già accumulato. Stamattina sveglia alle 8, un caffè per svegliarmi, ho aperto tutte le finestre (per fare entrare la luce naturale che mette positività) e, ancora in pigiama e senza tv o radio accesa (per godersi il silenzio e non perdere la concentrazione sul riordino) ho svuotato tutti i cassetti e l’armadio da tutti i miei vestiti. Ho guardato pezzo per pezzo, ho selezionato e trovato cose che nemmeno ricordavo di avere (quelle che alla fine sono finite nel sacco). Dopo i vestiti, sono passata al contenitore del letto, alle lenzuola, asciugamani ecc. Dalla camera da letto (un soppalco) ho portato giù 2 sacchi pieni e iniziato il terzo (giuro!). Ho passato in rassegna tutti i cassettoni della sala, riempiendo il sacco iniziato e uno nuovo , ma senza toccare giochi e videogiochi del mio compagno (sarei potuta uscire di casa io!).. Ero già parecchio stupita, non pensavo davvero ne che il metodo funzionasse, ne di avere in giro tante cose inutili mai utilizzate e di nessun valore (finanziario o affettivo). Però devo essere sincera, non immaginavo nemmeno di essere contenta di buttare via così tante cose, ma più mi liberavo di cose inutili e più mi sentivo leggera e orgogliosa. Ad un certo punto ho tirato un sospiro di sollievo a vedere i cassetti così liberi ed in ordine e non capisco perchè non lo avevo fatto prima.

Quando sono passata al bagno e per finire in cucina, avevo già in mente cosa avrei tenuto e cosa non era indispensabile e il tempo è volato. Non ho mai avuto un cassetto delle posate così in ordine! 😉 I risultati sono stati stupefacenti! Il riordino è durato dalle 8 del mattino alle 14,30 (con 15 minuti di pausa per un pranzo veloce), in 5 ore e mezza ho messo a posto e pulito casa, riempiendo 6 sacchi della spazzatura (ho fatto anche una foto perchè non ci credevo!).

Sono stanca ma veramente soddisfatta e di buonumore. Per tutti gli scettici che non credono a questi metodi zen, vi posso assicurare che il riordino funziona eccome! E io ne sono la prova. Ora lo consiglio a tutti, perchè liberarsi delle cose inutili fa stare proprio bene, se avete la facoltà di riuscire a buttare cose che avete ammucchiato con tanto amore, potete fare tutto nella vita! 🙂

Se vi ho convinto e volete leggere il libro, vi lascio il link per comprarlo su Amazon: Il magico potere del riordino: Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita

20 commenti

  1. Prima leggi il libro, fidati. perché parla anche di questo. Con me ha funzionato, per esempio mi sono ritrovata con 25 t-shirt tutte sfatte e bucate da tenere per casa, alla fine ho dato ragione all’autrice e ne ho tenute 5, quelle con più valore affettivo.

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  2. A casa nostra Marie è diventata quasi un’amica
    Prima di acquistare qualcosa la domanda è sempre la stessa. MI SERVE DAVVERO?
    Devo dire che a volte la rispista è NO
    È quindi ridendo ci diciamo MARIE NON SAREBBE CONTENTA! Meglio non acquistarlo!
    Ne abbiamo due di libri uno a casa mia e uno a casa di mia figlia.

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  3. Io sto convincendo mia sorella a prenderlo e se non lo fa entro la settimana glielo regalo io! È comunque tu scherzi ma oggi quando avevo dei dubbi su qualcosa pensavo “Se ho dei dubbi Marie me lo farebbe buttare!” 🙂

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  4. Sarò sincera, non ci credo neache un po alla forza di questa lettura o pensiero, ma dipende molto dal mio carattere, e anche per tre motivi.
    1) Quando una cosa la reputo inutile non l’acquisto, sono dell’idea che a furia di comprare l’inutile abbiamo sommerso il mondo di immondizia e abbiamo creato più di quello che occorre, se me la regalano la porto in un centro dove viene smistata.
    2) Buttare ad esempio abiti che non metto perchè magari il fisico è cambiato o perchè non mi sento più di indossarlo (ma ovviamente non sono consumati), mi sembra un vero spreco, di solito li do a una famiglia che ha 4 figlie femmine e se va bene lo prendono, altrimenti li consegno a chi ricicla tessuti (ora ci sono anche negozi), buttare non è nelle mie abitudini.
    3) Mi piacciono alcuni pensieri zen o modi di fare ma togliere credo appartenga a tutte le culture, come conservare, e appartiene al nostro modo di vivere, alla nostra educazione, non ci vuole una scuola di pensiero per poter fare questo.
    L’importante è che adesso tu stia meglio con te stessa e nella tua casa.

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  5. Preciso che ovviamente i sacchi che ho fatto di vestiti, scarpe, lenzuola ecc finiscono alla caritas (ci mancherebbe!). Capisco le tue motivazioni e sono delle più nobili. Io mi ci sono invece ritrovata in questo metodo perchè non ho mai conservato molto, anzi quando un vestito od un oggetto ha fatto il suo corso nella mia vita lo elimino, buttandolo se inutilizzabile e regalandolo. Ma non posso che essere sincera e dirti che lo shopping inutile mi appartiene purtroppo, ma sto lavorando anche su questo.. Anche se non è semplice.

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  6. Ho terminato da pochi giorni la lettura di questo libro interessantissimo di Marie Kondo ed ho l’esigenza di ordinare “davvero”, ma ho anche tanti dubbi. Questo tuo post arriva al momento giusto e mi incoraggia. Grazie per il racconto e per l’eloquente immagine del risultato finale 🙂

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  7. Ho già visto questo libro, deve averlo acquistato un’amica… ma credo che per la mia camera non ci sia rimedio ;D Faccio fatica a buttare via, ho sempre la sensazione che le cose potrebbero tornare utili… 😉

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  8. Per me non è semplice. Odio buttare. Ma prima di iniziare il riordino avevo già portato diverse cose belle ma non utilizzate in Croce Rossa e il resto alla Caritas. Era rimasto proprio ciò che andava nei sacchi neri. 😱

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  9. Avevo tanto sentito parlare di questo libro ma non ho mai approfondito. La mia casa dopo 12 anni dall’ultimo trasloco avrebbe davvero bisogno di un riordino totale ma il problema principale è che io non riesco a buttare cose non rotte o non rovinate anche se non le uso. Mi sembra uno spreco. Però devo dire che tu sei stata molto convincente e chissà forse un giorno mi deciderò anche io. Credo che a me serviranno almeno 30 sacconi neri!!!

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