#recensione Storia della mia ansia, Daria Bignardi

TRAMA

Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un’idea mi ha trapassata come un raggio dall’astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l’ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un’idea che avevo da tutta la vita. “Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente” dice Lea, la protagonista della storia. Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia. Lea odia l’ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice. “Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest’amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo.” Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l’infelicità in amore? Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso. 
Daria Bignardi

Adoro Daria, la seguo da quando aveva la rubrica di libri al Deejay Chiama Italia da Linus a Radio Deejay.
Mi piace un sacco come scrive, sembra sempre che una tua amica ti racconti una storia, bella o brutta che sia, ho letto tutti i suoi libri e questo davvero non mi poteva mancare.
Questo romanzo l’ho amato particolarmente, racconta in prima persona del tumore che l’ha colpita anche nella realtà, ma è così brava che alla fine la malattia è solo il pretesto per raccontare dei veri valori della vita.
Racconta della vita, Daria Bignardi, incontri, amicizie e amore.
Dell’importanza di stare bene da soli, della solitudine di cui abbiamo bisogno, ma nello stesso tempo delle piccole attenzioni che le persone care ci regalano o che ci tolgono.
Riesce a raccontare tante storie in un solo piccolo libro, secondo me molto prezioso e potente, che non può lasciare indifferenti.
Ovviamente ve lo consiglio e di tutto cuore.

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