#recensione Insegnami a dire addio di Dawn Blackridge

TRAMA

Isola di Ohau – Hawaii – gennaio 1932.
Tanui Wamblee è un nativo hawaiano di origini polinesiane rimasto solo al mondo dopo la morte del padre. Nel giorno del funerale dell’unico genitore rimastogli, prende la decisione di fare il passo che ha rimandato da tempo e diventa socio del suo amico Anapa nella proprietà del locale di quest’ultimo, denominato Etanà, il dio tatuato.
Gennaio 1941
Il tenente Liam Brooks, pilota di caccia, è solito ficcarsi nei guai e, dopo l’ennesima rissa in cui è coinvolto, viene trasferito alla base militare di Pearl Harbour.
Tanui incontrerà per caso, nel suo locale, uno dei suoi tanti frequentatori, un soldato in libera uscita.
Conoscersi farà scoccare una scintilla tra i due, che si trasformerà in un incendio e darà vita a un amore totalizzante. Tanui, farà conoscere a Liam i luoghi più segreti, noti solo a lui, dell’isola, le leggende della sua gente e si accorgerà di provare per la prima volta un legame anche spirituale con lui, e lo stesso Liam sperimenterà sensazioni diverse da quelle cui è stato abituato.
Il 7 dicembre 1941 con l’attacco a Pearl Harbour, il destino si accanirà contro di loro.
La vita tuttavia segue strade misteriose e proprio quando ci sembra di non farcela, di non vedere la luce alla fine del tunnel, succede qualcosa di assolutamente inaspettato che ci farà guardare al futuro di nuovo pieni di speranza.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

Insegnami a dire addio è il nuovo romanzo storico m/m di Dawn Blackridge, pubblicato il 29 ottobre in Self Publishing.
Per chi ancora non lo sapesse del genere romance m/m, detto anche gay romance, fanno parte i romanzi dove tra i protagonisti c’è sempre una coppia di uomini che vivono una storia d’amore e/o di sesso (m/m significa male/male, cioè maschio/maschio).
Una storia che parla di una bruttissima guerra, un terribile periodo di dolore per i militari e non che la hanno vissuta.
Ma è anche una racconto di speranza, di amore, quello vero, in un mondo dove gli uomini dovevano tristemente nascondersi per potersi amare.
Anche se è un romanzo storico, non proprio il mio genere solitamente, non mi ha per niente stancata, l’ambientazione è molto veritiera e ben descritta.
Non mancano i colpi di scena e sono sicura che anche voi, come me amerete i personaggi principali (ma anche quelli secondari!).
Un bel romanzo, una bella storia che vi consiglio!

 

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